L’europa delle montagne

Le catene montuose europee si possono dividere in due gruppi: quello centro – settentrionale, più antico, con rilievi bassi, smussati e costellati da laghi, quello meridionale più recente, con forme aguzze e frastagliate.
La vegetazione cambia in base all’altitudine e alle precipitazioni. Si possono in genere distinguere quattro fasce salendo dal basso verso l’alto:

  1. bosco di latifoglie sotto i 1500 m
  2. bosco di conifere fino ai 2000 m
  3. pascoli oltre i 2000 m
  4. rocce nude

In montagna l’allevamento è diffuso sia per i bovini che per gli ovini e sfrutta i pascoli.
L’agricoltura produce frutta e viti.
La principale risorsa delle montagne è l’acqua che viene utilizzata per la produzione di energia idroelettrica; sui Carpazi e sugli Urali sono stati scoperti giacimenti di gas e petrolio.
Il turismo è attivo tutto l’anno: nella stagione estiva si possono effettuare escursioni, alpinismo e passeggiate a cavallo, in inverno si possono praticare sport invernali.
In alta quota si trovano piccoli villaggi con costruzioni di pietra e legno.
Nei fondovalle le città sono più grandi ed è sviluppato il commercio.

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