Il tramonto dei poteri universali

Con la nascita degli Stati nazionali, il potere papale e il potere dell’imperatore diminuirono.La Chiesa era ancora colpita dalla corruzione, alcuni fedeli iniziarono a protestare e decisero di non seguire più gli insegnamenti della Chiesa: essi furono chiamati eretici.

Tra i gruppi di eretici ci furono i Catari e i Valdesi. I Catari seguivano erano cristiani, ma non obbedivano al papa e organizzarono una propria Chiesa con propri vescovi e propri riti. Essi praticavano la povertà e rifiutavano la guerra.

I valdesi rifiutavano i riti cattolici e dicevano che tutti, non solo i sacerdoni, possono amministrare i sacramenti.

Oltre agli eretici, altri fedeli, all’interno della Chiesa, si occuparono di migliorarla. Nacquero nuovi ordini monastici, come quello dei domenicani e dei francescani.

L’Ordine dei Domenicani fu fondato da Domenico di Guzman. Egli credeva che le eresie si fossero diffuse a causa dell’ignoranza dei fedeli e propose di andare tra la gente a predicare il Vangelo e i fondamenti della religione.

Ai domenicani la Chiesa affidò il compito di combattere le eresie anche attraverso il Tribunale dell’Inquisizione, un tribunale che processava gli eretici ed era sottoposto al papa. L’Inquisizione divenne un terribile strumento di repressione. Gli inquisitori usavano atroci torture per far confessare gli accusati e i colpevoli venivano condannati a morte.

L’Ordine francescano fu fondato da Francesco d’Assisi. Egli predicava l’amore, la povertà, la semplicità, l’aiuto ai bisognosi. I francescani dovevano predicare il Vangfelo con l’esempio, vivere proprio come aveva chiesto Gesù.

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